Le storie e i protagonisti della stampa a caratteri mobili
La paternità dell'invenzione della stampa a caratteri mobili è stata rivendicata da più stampatori italiani, tedeschi ed olandesi. Tuttavia molte fonti attribuiscono tale paternità a Johannes Gutenberg: questi attorno alla metà del 1450 fondò una societas insieme a Johann Fust, un banchiere che fornì un importante sostegno economico, e Peter Schöffer, un calligrafo ed incisore che lavorava al sevizio di Gutenberg.
La stampa della Bibbia impiegò circa 3 anni, e dato che i guadagni tardavano ad arrivare, Fust forzò per il ripagamento del prestito arrivando a citare Gutenberg a giudizio. La causa fu vinta da Fust e Gutenberg, per ripagare la cifra, fu costretto a vendere parte dell'attrezzatura per la stampa.
Così Fust e Schöffer, divenuti nel frattempo parenti, fondarono una loro officina tipografica che si dimostrò redditizia. Al contrario Gutenberg non ricevette mai e ricompense economiche adeguate all'importanza della sua invenzione.
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| Johannes Gutenberg |
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| Peter Schöffer |
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| Johannes Fust |



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