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Un abbecedario illustrato della scrittura artificiale

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A come AFI (Alfabeto Fonetico Internazionale) B come Bibbia                                                      C come Codex Seraphinianus D come duplicazione E come emoticon F come fotocopia G come Gutenberg H come Hachette I come inchiostro L come libro M come matrice   N come newspaper O come Olivetti P come punzone Q come quarantadue (linee) R come rivista S come stampante T come tipografia U come Università                                                       V come "Vanity Fair" Z com...

Chi ha inventato la macchina da scrivere?

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Già 100 anni circa dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili,  il tipografo italiano Francesco Rampazzetto  esegue una serie di esperimenti per ottenere una forma di scrittura simile alla stampa e inventa così un sistema di “scrittura tattile”. Tuttavia "solo" nel 1714  si incomincia a parlare di macchina da scrivere: l'ingegnere inglese Henry Mill ottiene il brevetto  per aver inventato  una macchina con i tasti in rilievo che permette l’impressione dei caratteri disposti in ordine alfabetico. Non essendoci però documentazione, è molto probabile che egli non costruì mai la macchina da scrivere. Il cembalo scrivano di Giuseppe Ravizza Alcune fonti attribuiscono il merito di aver costruito il primo prototipo di macchina da scrivere ad Agostino Fantoni nel 1802, anche se comunemente si attribuisce il merito dell'invenzione della prima macchina da scrivere al novarese  Giuseppe Ravizza  per aver brevetatto nel 1855 il  cembalo...

I materiali sostitutivi della scrittura artificiale

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Matrice in metallo Le innovazioni apportate da Gutenberg, nell’invenzione della stampa a caratteri mobili, furono molteplici sia nei confronti della riproduzione dei  manoscritti, che verso le tecniche di stampa conosciute fino ad allora. Infatti, la xilografia, l’incisio n e su legno, era una tra le tecniche di stampa più diffuse: il testo veniva impresso su una matrice di legno dove venivano incise le lettere. Gutenberg ebbe il merito di sostituire la matrice di legno, meno resistente, con una matrice in metallo , senza dubbio più duratura. Manoscritto Per i libri manoscritti, il supporto di stampa era costituito dalla cartapecora o dalla pergamena , ottenute da un trattamento della pelle di pecora e di agnello. Sebbene fossero resistenti, queste avevano un costo non indifferente, perciò, per una produzione in gran numero, si scelse di adottare la carta (meno costosa). Tuttavia la carta richiedeva degli inchiostri specifici: l’ inchiostro a base d’acq...

Gli elementi della scrittura artificiale

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L'innovazione apportata da Gutenberg consiste innanzitutto nel suddividere il testo nelle sue componenti fondamentali, vale a dire lettere, punteggiatura e combinazioni frequenti di lettere. Punzone (a sx) e la matrice da lui creata (a dx) Ogni lettera viene intagliata su un PUNZONE D'ACCIAIO diventando così un carattere . Il punzone è un parallelepipedo d'acciaio. Successivamente, il punzone viene battuto su un metallo più morbido venendo in questo modo a formarsi un calco profondo: la MATRICE .                              Per una produzione più rapida delle lettere, Gutenberg inventa la MACCHINA PER LA COLATA composta da  un canale rettangolare alla cui estremità si trova la matrice.  Una lega di piombo fuso, stagno ed antimonio viene versata nel canale; viene fatta raffreddare e a questo punto il carattere è pronto per la stampa. Le singole lettere vengono disposte ...