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Un abbecedario illustrato della scrittura artificiale

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A come AFI (Alfabeto Fonetico Internazionale) B come Bibbia                                                      C come Codex Seraphinianus D come duplicazione E come emoticon F come fotocopia G come Gutenberg H come Hachette I come inchiostro L come libro M come matrice   N come newspaper O come Olivetti P come punzone Q come quarantadue (linee) R come rivista S come stampante T come tipografia U come Università                                                       V come "Vanity Fair" Z com...

I brevetti della macchina per scrivere

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Come riportato in uno dei post del blog, sono "molti" coloro che inventarono la macchina da scrivere. Il primo brevetto lo ottenne l'ingegnere inglese Henry Mill nel 1714 per aver inventato una macchina con i tasti in rilievo. Non esistono documenti sulla produzione della macchina per questo è molto probabile che la macchina non sia mai stata costruita sebbene il brevetto registrato gli avesse dato 14 anni di "esclusiva" per la sua idea. Il brevetto di Henry Mill per l'invenzione della sua "macchina da scrivere" link: https://todayinsci.com/M/Mill_Henry/MillHenryPatents.htm La prima macchina di successo commerciale fu la  la  macchina da scrivere Sholes and Glidden  (conosciuta anche come  Remington No. 1 ) e fu commercializzata a partire dal 1874. Il nome Sholes e Glidden è preso rispettivamente dall'inventore e dal meccanico della macchina da scrivere. Brevetto della macchina da scrivere Sholes and Glidden L'ultima ...

Chi ha inventato la macchina da scrivere?

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Già 100 anni circa dopo l'invenzione della stampa a caratteri mobili,  il tipografo italiano Francesco Rampazzetto  esegue una serie di esperimenti per ottenere una forma di scrittura simile alla stampa e inventa così un sistema di “scrittura tattile”. Tuttavia "solo" nel 1714  si incomincia a parlare di macchina da scrivere: l'ingegnere inglese Henry Mill ottiene il brevetto  per aver inventato  una macchina con i tasti in rilievo che permette l’impressione dei caratteri disposti in ordine alfabetico. Non essendoci però documentazione, è molto probabile che egli non costruì mai la macchina da scrivere. Il cembalo scrivano di Giuseppe Ravizza Alcune fonti attribuiscono il merito di aver costruito il primo prototipo di macchina da scrivere ad Agostino Fantoni nel 1802, anche se comunemente si attribuisce il merito dell'invenzione della prima macchina da scrivere al novarese  Giuseppe Ravizza  per aver brevetatto nel 1855 il  cembalo...

Le storie e i protagonisti della stampa a caratteri mobili

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La paternità dell'invenzione della stampa a caratteri mobili è stata rivendicata da più stampatori italiani, tedeschi ed olandesi. Tuttavia molte fonti attribuiscono tale paternità a Johannes Gutenberg : questi attorno alla metà del 1450 fondò una societas insieme a Johann Fust , un banchiere che fornì un importante sostegno economico, e Peter  Schöffer , un calligrafo ed incisore che lavorava al sevizio di  Gutenberg. La stampa della Bibbia impiegò circa 3 anni, e dato che i guadagni tardavano ad arrivare, Fust forzò per il ripagamento del prestito arrivando a citare Gutenberg a giudizio. La causa fu vinta da Fust e Gutenberg, per ripagare la cifra, fu costretto a vendere parte dell'attrezzatura per la stampa. Così Fust e  Schöffer, divenuti nel frattempo parenti, fondarono una loro officina tipografica che si dimostrò redditizia. Al contrario  Gutenberg non ricevette mai e ricompense economiche adeguate all'importanza della sua invenzione. Johannes...

I luoghi della scrittura artificiale

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Palazzo Zum Römischen Kaiser, sede originaria del Museo Gutenberg a Magonza Intorno al 1450, Johannes Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili a Magonza , che fu anche la sua città natale. Proprio qui, dopo aver fondato una societas con l'orafo Johann Fust stampò la Bibbia a 42 linee: la stampa del libro richiese circa 3 anni. Da questo momento cambiò radicalmente la concezione e la possibilità di poter possedere un libro. Immagine di Venezia La stampa, trovò rapida diffusione anche nella penisola italiana. In particolare a Venezia , dove a partire dal 1469 comparvero i primi stampatori italiani e portarono la città a produrre quasi la metà dei libri che venivano prodotti in tutta Italia.   https://it.wikipedia.org/wiki/Johannes_Gutenberg

Un glossario trilingue della scrittura artificiale

Qui di seguito si fornirà la descrizione di alcuni termini riguardanti la scrittura artificiale e la loro rispettiva traduzione dal termine italiano a quello inglese e francese: (N.B. Le descrizioni sono tratte dal dizionario  Treccani ) AMANUENSE : [dal lat.  amanuensis , tratto dalla locuz.  a  manu  servus  «schiavo che ha l’incarico di copiare a mano»] chi, prima della diffusione della stampa, copiava manoscritti per mestiere, a servizio di privati, o del pubblico, spesso in officine gestite da venditori di libri.         inglese : amanuensis , copyist ;         francese : copiste . STAMPANTE : unità di uscita che provvede alla stampa dei dati su carta.          inglese : printer ;         francese : imprimante . INCHIOSTRO : [lat.  encaustum , dal gr.  ἔγκαυστον : v.  encausto ]   miscela liquida o pastosa...

I numeri della scrittura artificiale

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Esemplare della Bibbia di Gutenberg a 42 linee Moltissimi sono a conoscenza del fatto che il primo libro ad essere stampato fu la Bibbia e venne stampata a Magonza in Germania, in particolare: 3 , sono gli anni impiegati (dal 1453 al 1455) per la sua stampa; 42 , sono le "linee" (le righe di testo) della prima Bibbia; 21,1 cm x 15,1 cm , sono le dimensioni di ogni foglio impiegato; 180 , è il numero di copie in cui venne stampato ( all'incirca un amanuense nello stesso tempo avrebbe prodotto una copia del libri ); 45 mm , la dimensione dei punzoni dove venivano incisi i caratteri. La dimensione del carattere è detta corpo, viene espressa in punti tipografici coprendendo sia le parti ascendenti che le parti discendenti. La dimensione del punto tipografico è stata stabilita da F. A. Didot nel 1770 e corrisponde a 0,3759 mm . http://www.viaggio-in-germania.de/museo-gutenberg-magonza.html

La scrittura artificiale nella musica

Se si parla dell'invenzione della stampa e della musica risulta doveroso fare accenno ad Ottaviano Petrucci , inventore della stampa musicale a caratteri mobili . Petrucci inventò un sistema complesso chiamato a "triplice impressione" che constava di 3 fasi: dapprima si stampavano i righi musicali; a questo punto avveniva la stampa delle note e dei vari simboli musicali; infine si stampavano le parole e il testo musicale. Biografia di Ottaviano Petrucci Ottaviano Petrucci e la stampa a caratteri mobili a cura del prof. Franco Mariani Esistono testi e canzoni che fanno riferimento a Gutenberg e l'invenzione della stampa: Clutch - Unto The Breach   [...]  Like the Gutenberg bible, we're the movable type; Very transient, very influential [...]; The Girl With the Wandering Eye - Rugburns   [...] I think we're in love; We borrowed a printing press, started a paper; to publish our leftist ideals; We spoke of a new world, the FBI so...

Le funzioni sostitutive della scrittura artificiale

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Prima dell'invenzione della stampa, la riproduzione dei libri era affidata agli amanuenses , gli amanuensi. Se nella cultura classica tale professione veniva esercitata dagli schiavi , con la nascita del cristianesimo sono i monaci i nuovi amanuenses. Un monaco amanuense I monaci, all'interno di conventi ed abbazie,  trascrivevano a mano i libri . Questi lavoravano in una stanza, lo scriptorium , solitamente adiacente alla biblioteca. Lo scriptorium era l'unica stanza ad essere constantemente riscaldata ed illuminata ,o dal sole o da candele: era importante tenere calde le dita per farle lavorare meglio.  Tutto questo lavoro era svolto in religioso silenzio e veniva interrotto solo per recarsi in preghiera. Inoltre veniva svolto da un solo amanuense, mentre le decorazioni, talvolta, potevano essere realizzate anche da altri monaci.  https://ilmiolibro.kataweb.it/articolo/scrivere/10937/la-stampa-dalla-nascita-allinvenzione-dei-caratteri-mobili/