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Chi ha inventato le emoticon?

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Sulla paternità delle emoticon ci sono diverse storie. C'è chi attribuisce a Scott Fahlan il merito dell'invenzione di tale scrittura: si dice infatti che abbia usato le emoticon nel 1982, quando era studente, <<per connotare uno scherzo>>. Altri sostengono che Fahlan abbia copiato gli smiley da Harvey Ball, un grafico americano che si sostiene li utilizzò già 20 anni prima di lui. Un'altra corrente di pensiero sostiene che il primo ad usare le emoticon fu addirittura Abramo Lincoln : infatti la faccina con l'occhiolino comparì in un suo discorso del 1862... o fu solo un errore di battitura? Estratto del discorso di Abramo Lincoln https://www.focusjunior.it/scienza/natura/illusioni-ottiche/emoticon-chi-le-ha-inventate-tutta-la-storia

Le storie e i protagonisti della stampa a caratteri mobili

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La paternità dell'invenzione della stampa a caratteri mobili è stata rivendicata da più stampatori italiani, tedeschi ed olandesi. Tuttavia molte fonti attribuiscono tale paternità a Johannes Gutenberg : questi attorno alla metà del 1450 fondò una societas insieme a Johann Fust , un banchiere che fornì un importante sostegno economico, e Peter  Schöffer , un calligrafo ed incisore che lavorava al sevizio di  Gutenberg. La stampa della Bibbia impiegò circa 3 anni, e dato che i guadagni tardavano ad arrivare, Fust forzò per il ripagamento del prestito arrivando a citare Gutenberg a giudizio. La causa fu vinta da Fust e Gutenberg, per ripagare la cifra, fu costretto a vendere parte dell'attrezzatura per la stampa. Così Fust e  Schöffer, divenuti nel frattempo parenti, fondarono una loro officina tipografica che si dimostrò redditizia. Al contrario  Gutenberg non ricevette mai e ricompense economiche adeguate all'importanza della sua invenzione. Johannes...

I luoghi della scrittura artificiale

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Palazzo Zum Römischen Kaiser, sede originaria del Museo Gutenberg a Magonza Intorno al 1450, Johannes Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili a Magonza , che fu anche la sua città natale. Proprio qui, dopo aver fondato una societas con l'orafo Johann Fust stampò la Bibbia a 42 linee: la stampa del libro richiese circa 3 anni. Da questo momento cambiò radicalmente la concezione e la possibilità di poter possedere un libro. Immagine di Venezia La stampa, trovò rapida diffusione anche nella penisola italiana. In particolare a Venezia , dove a partire dal 1469 comparvero i primi stampatori italiani e portarono la città a produrre quasi la metà dei libri che venivano prodotti in tutta Italia.   https://it.wikipedia.org/wiki/Johannes_Gutenberg

Un glossario trilingue della scrittura artificiale

Qui di seguito si fornirà la descrizione di alcuni termini riguardanti la scrittura artificiale e la loro rispettiva traduzione dal termine italiano a quello inglese e francese: (N.B. Le descrizioni sono tratte dal dizionario  Treccani ) AMANUENSE : [dal lat.  amanuensis , tratto dalla locuz.  a  manu  servus  «schiavo che ha l’incarico di copiare a mano»] chi, prima della diffusione della stampa, copiava manoscritti per mestiere, a servizio di privati, o del pubblico, spesso in officine gestite da venditori di libri.         inglese : amanuensis , copyist ;         francese : copiste . STAMPANTE : unità di uscita che provvede alla stampa dei dati su carta.          inglese : printer ;         francese : imprimante . INCHIOSTRO : [lat.  encaustum , dal gr.  ἔγκαυστον : v.  encausto ]   miscela liquida o pastosa...

Le "industrie" delle emoticon

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Ormai le "faccine" (le emoticon ) fanno parte della quotidianità dei messaggi e delle mail che inviamo attraverso i numerosi programmi di messaggistica per esprimere rapidamente un'dea o uno stato d'animo. I colossi di questo nuovo linguaggio sono Apple, Google, Facebook e Twitter che insieme ad altre Unicode Consortium, un'organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di mantenere un sistema comune standard per la scrittura dei caratteri sui sistemi informatici. aziende fanno parte dell' Le emoticon vengono proposte da queste aziende ed ogni anno ne vengono approvate solo circa 60 - 70, questo perchè i tempi burocratici per rendere standard le emoji sono molto lunghi e perchè non si vogliono creare discriminazioni legate ad etnie o culture. Una volta che le emoticon vengono approvate, il consortium non le disegna direttamente ma fornisce delle linee guida agli sviluppatori che le produrranno sulla stessa riga delle precedenti. Storia delle...

Le nuove tecnologie della scrittura artificiale

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La scrittura ha avuto un evoluzione gigantesca da quando Gutenberg, nella sua Magonza, inventò la stampa moderna a caratteri mobili. Nel corso dei secoli si è arrivati prima alla macchina da scrivere e poi ai personal computer, attraverso i quali con un semplice clic sulla tastiera si può cancellare un periodo senza che ne resti traccia, eliminare errori di battitura, concordanze di genere e numero velocizzando notevolmente il tempo di scrittura di un testo attraverso i sistemi di correzione ortografica. Oggi le tecnologie di scrittura che stanno prendendo piede sono quelle del natural language processing, dove  si cerca di far elaborare un testo di senso compiuto ad un software. E' stata creata un'app dal nome << Summly>> che riassume in 400 parole qualsiasi testo gli venga introdotto. Il natural language processing  è particolarmente utilizzato nel campo legale dove con questa tecnologia si analizzano e si scansionano pile di documenti mettendo in eviden...

I rischi della scrittura artificiale

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Nel settore della stampa industriale, i rischi a cui sono soggetti i lavoratori sono prevalentemente: esposizione al rumore , perchè nonostante la tecnologia negli ultimi anni stia cercando di risolvere tale problema, i lavoratori sono a contatto con macchine molto rumorose per tante ore della giornata.  Classificazione del rischio provocato da agenti chimici (fonte UNI) radiazioni ottiche artificiali (ROA) , che colpiscono l'occhio e la cute determinando ustioni o fotosensibilizzazione. impiego di agenti chimici , utilizzati per gli inchiostri e per i solventi di pulizia che contegono idrocarburi alifatici e detergenti vari, anche se il rischio in questo campo è piuttosto basso.  presenza di polveri di carta,  prodotte per sfregamento della carta sui rulli ad alta velocità e nelle fasi di taglio della carta. Sebbene queste polveri si fermino alle prime vie aeree quali naso e gola, l'esposizione prolungata a tali polveri può comportare infiammaz...